Rotho-Noxys: per ottenere più aromi e profumi nei vini bianchi

Rotho-Noxys: trasferire l’uva intera con Inerte Delicatezza

Negli ultimi anni la vinificazione in iper-riduzione in atmosfera inerte ha trovato ampia diffusione nella produzione dei vini bianchi di qualità, non solo per le varietà internazionali largamente sperimentate, quali il Sauvignon Blanc, ma anche per molti vitigni autoctoni di elevata importanza commerciale.

Questo processo richiede la coerenza ed il controllo di tutta la filiera di lavorazione. La fase più critica è quella della pigiadiraspatura e del trasferimento del pigiato nella pressa inertizzata perchè la velocità delle reazioni enzimatiche è tale da causare una significativa ossidazione della materia prima già nella fase di carico della pressa.

Idealmente l’uva dovrebbe essere caricata in pressa integra e minimizzando il contatto con l’ossigeno, ma è una lavorazione complessa in quanto riduce la capacità di produzione e richiede una inertizzazione con aspirazione sottovuoto e/o ghiaccio secco.

Ragazzini ha sperimentato l’utilizzo del proprio sistema integrato in cui la pompa Peristaltica Rotho è dotata della nuova tramoggia di carico inertizzata “Rotho-Noxys”. L’obiettivo era risolvere questa fase critica di lavorazione delle uve garantendo al prodotto la massima delicatezza insieme al massimo ottenimento degli aromi, ponendo anche attenzione alla riduzione di antiossidanti esogeni (anidride solforosa in particolare), così da valorizzare il contenuto naturale degli antiossidanti presenti nell’uva e rendere i vini bianchi più profumati e gradevoli.

Come funziona la Rotho-Noxys

  1. Il prodotto (grappoli interi, non diraspati) viene scaricato all’interno della tramoggia Noxys mediante nastro, previa inertizzazione della tubazione di mandata e della pressa.
  2. La massa dell’uva accumulata crea una barriera all’entrata dell’ossigeno grazie alla conformazione cilindrica della tramoggia e viene accompagnata nella parte inferiore della tramoggia conica mediante un rotore a vite conica a larghe spire e di qui viene aspirata dalla Rotho.
  3. La leggera compressione degli acini crea qualche centimetro di mosto alla base del cono, che costituisce un’ulteriore barriera al contatto con l’ossigeno.
  4. E’ comunque possibile introdurre gas di protezione mediante gli ugelli posti a media altezza della tramoggia per eliminare totalmente l’ossigeno.
  5. Una sonda di livello posta sulla parete della tramoggia gestisce l’alimentazione dell’uva e quindi la marcia/arresto del sistema, azionando la macchina in funzione della quantità di uva idonea a mantenere la massa inerte.
  6. La pompa Rotho aspira il prodotto e lo manda delicatamente alla pressa.
  7. Sia la tramoggia Noxys che la pompa Peristaltica Rotho sono azionate da inverter indipendenti che permettono un numero di giri da 5 a 50 gir/min a seconda del tipo di uva intera da trasferire e della sua integrità.
  8. Le portate/h variano da 6 a 9 m 3/h a seconda sempre del tipo di uva.